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Chrome, Manifest V2 e uBlock Origin: guida pratica per mantenere la versione completa

Nota aggiornata al 13 maggio 2026: Chrome 147 non è più l'ultima stabile: Chrome 148 è stato rilasciato il 5 maggio 2026. Il punto importante, però, resta lo stesso: Google considera Manifest V2 fuori supporto da Chrome 139, quindi ogni soluzione su Chrome 147/148 è un workaround non ufficiale, temporaneo e da usare a proprio rischio. ([developer.chrome.com] (https://developer.chrome.com/release-notes/148?hl=en)

Questa guida spiega come bloccare gli aggiornamenti di Chrome su Windows, avviare Chrome con i parametri necessari, installare uBlock Origin originale e capire perché uBlock Origin Lite non è la stessa cosa.

Manifest V2 e Manifest V3: cosa cambia davvero

Manifest è il modello tecnico con cui Chrome concede permessi e API alle estensioni. Con Manifest V2, estensioni come uBlock Origin potevano usare API di rete più potenti per intercettare, analizzare, bloccare o modificare richieste web prima che arrivassero alla pagina. Con Manifest V3, per la maggior parte delle estensioni il permesso webRequestBlocking non è più disponibile e il blocco deve passare soprattutto da regole dichiarative tramite declarativeNetRequest. ([developer.chrome.com](https://developer.chrome.com/docs/extensions/reference/api/webRequest))

Google presenta Manifest V3 come un cambio di sicurezza, privacy e performance. La critica della community è che questo modello limita proprio il tipo di filtraggio dinamico e aggressivo che rende uBlock Origin originale così efficace, soprattutto contro pubblicità video, anti-adblock, tracker e script invasivi. uBlock Origin Lite esiste perché è basato sulle API MV3, ma non può essere considerato un sostituto identico della versione originale. ([github.com] (https://github.com/uBlockOrigin/uBOL-home/releases))

La fine ufficiale di Manifest V2 in Chrome

Secondo la timeline ufficiale di Google, con Chrome 138 le estensioni Manifest V2 sono state disabilitate per tutti e non era più possibile riattivarle dalla normale interfaccia. Con Chrome 139 è stata rimossa anche la policy enterprise ExtensionManifestV2Availability, quindi le estensioni MV2 cessano ufficialmente di funzionare per chi aggiorna a Chrome 139 o versioni successive. ([developer.chrome.com] (https://developer.chrome.com/docs/extensions/develop/migrate/mv2-deprecation-timeline))

Le vecchie opzioni in chrome://flags, per un periodo, permettevano di riabilitare Manifest V2. Poi sono state rimosse o rese non più utilizzabili tramite i normali flag. Per questo oggi l'ultima strada rimasta, quando funziona, è avviare Chrome con parametri da riga di comando che disabilitano alcune feature interne legate al blocco MV2. Questa soluzione non è garantita: quando Google rimuoverà del tutto il codice MV2 dal browser, non ci sarà parametro che tenga.

Google ha provato a comprare uBlock Origin?

In rete circola questa voce, ma non ci sono fonti pubbliche solide per presentarla come fatto. Ciò che è verificabile è che la transizione a Manifest V3 ha reso uBlock Origin originale incompatibile con il futuro ufficiale di Chrome.

Breve storia di uBlock Origin e di Raymond Hill

uBlock Origin, spesso abbreviato in uBO, è un progetto open source mantenuto da Raymond Hill, noto online come gorhill. La community lo considera una figura quasi eroica perché ha mantenuto per anni un'estensione gratuita, veloce, senza pubblicità, senza modelli opachi e senza spingere donazioni aggressive. Il repository ufficiale descrive uBO come un content blocker efficiente per CPU e memoria, capace di bloccare pubblicità, tracker, miner, popup, siti malevoli e anti-adblock usando liste come EasyList, EasyPrivacy e liste proprie di uBO. ([github.com](https://github.com/gorhill/uBlock))

uBlock Origin non è soltanto un "adblocker": è un sistema di filtraggio ampio. Può bloccare banner, script di tracciamento, richieste di rete, elementi cosmetici della pagina e molte forme di pubblicità video. Su piattaforme come YouTube, TikTok, reel e siti di streaming, l'efficacia dipende sempre dalla velocità con cui piattaforme e liste filtro si inseguono: spesso il risultato percepito è la scomparsa quasi totale delle pubblicità, ma nessun blocco può garantirlo per sempre.

 

1. Verificare la versione installata

Apri PowerShell come amministratore e controlla la versione di Chrome:

(Get-Item "C:\Program Files\Google\Chrome\Application\chrome.exe").VersionInfo.ProductVersion

In alternativa, apri Chrome e vai su:

chrome://version

scarica e installa la versione Google Chrome 147.0.7727.56 standalone:


2. Bloccare gli aggiornamenti di Chrome con PowerShell

Apri PowerShell come amministratore ed esegui:

$ChromeGuid = "{8A69D345-D564-463C-AFF1-A69D9E530F96}" $UpdateKey = "HKLM:\SOFTWARE\Policies\Google\Update" $ChromeKey = "HKLM:\SOFTWARE\Policies\Google\Chrome" New-Item -Path $UpdateKey -Force | Out-Null New-Item -Path $ChromeKey -Force | Out-Null New-ItemProperty -Path $UpdateKey -Name "UpdateDefault" -PropertyType DWord -Value 0 -Force | Out-Null New-ItemProperty -Path $UpdateKey -Name "Update$ChromeGuid" -PropertyType DWord -Value 0 -Force | Out-Null New-ItemProperty -Path $UpdateKey -Name "TargetVersionPrefix$ChromeGuid" -PropertyType String -Value "147." -Force | Out-Null New-ItemProperty -Path $UpdateKey -Name "RollbackToTargetVersion$ChromeGuid" -PropertyType DWord -Value 1 -Force | Out-Null New-ItemProperty -Path $ChromeKey -Name "ComponentUpdatesEnabled" -PropertyType DWord -Value 0 -Force | Out-Null gpupdate /force

UpdateDefault=0 disabilita gli aggiornamenti gestiti da Google Update. TargetVersionPrefix serve a fissare una major version, qui 147.. La policy sui componenti prova a bloccare anche gli aggiornamenti dei componenti interni, anche se alcune componenti critiche possono restare escluse. ([gpedit.tplant.com.au](https://gpedit.tplant.com.au/en-us/policy/Google.Policies.Update/Pol_DefaultUpdatePolicy/))

3. Stessa modifica tramite file .reg

Crea un file chiamato, per esempio, blocca-chrome-147.reg e inserisci:

Windows Registry Editor Version 5.00 [HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Google\Update] "UpdateDefault"=dword:00000000 "Update{8A69D345-D564-463C-AFF1-A69D9E530F96}"=dword:00000000 "TargetVersionPrefix{8A69D345-D564-463C-AFF1-A69D9E530F96}"="147." "RollbackToTargetVersion{8A69D345-D564-463C-AFF1-A69D9E530F96}"=dword:00000001 [HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Google\Chrome] "ComponentUpdatesEnabled"=dword:00000000

Dopo l'importazione, riavvia Windows o esegui:

gpupdate /force

4. Controllare che Chrome sia gestito

Apri:

chrome://policy

Clicca su Reload policies. Se le policy sono caricate, Chrome potrebbe mostrare il messaggio Il tuo browser è gestito dalla tua organizzazione. Non è un'opzione da attivare: è l'indicatore che Chrome ha trovato criteri amministrativi nel registro. Questo aiuta a bloccare aggiornamenti e impostazioni gestite, ma non può impedire a Google di rimuovere definitivamente il codice Manifest V2 nelle versioni future.

5. Modificare il collegamento che avvia Chrome

Chiudi completamente Chrome, anche dall'area notifiche. Poi modifica il collegamento sul desktop. Nel campo Destinazione inserisci:

"C:\Program Files\Google\Chrome\Application\chrome.exe" --disable-features=ExtensionManifestV2Unsupported,ExtensionManifestV2Disabled

Se non basta, alcune guide della community usano anche questa variante più ampia:

"C:\Program Files\Google\Chrome\Application\chrome.exe" --enable-features=AllowLegacyMV2Extensions --disable-features=ExtensionManifestV2Unsupported,ExtensionManifestV2Disabled,ExtensionsManifestV3Only

Avvia sempre Chrome da questo collegamento. Per verificare che i parametri siano stati applicati, apri:

chrome://version

e controlla la riga Command Line.

6. Installare uBlock Origin originale

Prima prova dallo store, se la pagina è ancora accessibile nel tuo caso:

https://chromewebstore.google.com/detail/ublock-origin/cjpalhdlnbpafiamejdnhcphjbkeiagm

Se Chrome Web Store non permette l'installazione, usa il repository ufficiale:

https://github.com/gorhill/uBlock/releases

Scarica dagli asset della release il pacchetto per Chromium, di solito con nome simile a:

uBlock0_1.xx.x.chromium.zip

Estrai lo zip in una cartella stabile, per esempio:

C:\Estensioni\uBlockOrigin\

Poi apri:

chrome://extensions
  1. Attiva Modalità sviluppatore.
  2. Clicca Carica estensione non pacchettizzata.
  3. Seleziona la cartella estratta di uBlock Origin.
  4. Riavvia Chrome dal collegamento modificato.

Il repository ufficiale avvisa che le versioni Chromium installate manualmente da GitHub devono essere inserite a mano nel browser e in genere non si aggiornano automaticamente. ([github.com](https://github.com/gorhill/uBlock))

7. Configurazione consigliata di uBlock Origin

Dopo l'installazione, apri la dashboard di uBlock Origin e aggiorna le liste filtro. Lascia attive le liste predefinite, poi valuta di aggiungere liste anti-adblock e liste regionali italiane. Non installare più adblocker insieme: uBO stesso consiglia di non usarlo assieme ad altri content blocker, perché possono interferire tra loro. ([github.com](https://github.com/gorhill/uBlock))

8. Cosa fare se non funziona

Per problemi puntuali può essere molto utile chiedere a strumenti come Claude Code o Codex di analizzare l'errore: incolla versione di Chrome, comando usato nel collegamento, contenuto delle policy e messaggio mostrato nella pagina estensioni. Più dati tecnici fornisci, più facile sarà capire se il problema è un parametro mancante, una policy non applicata o una versione di Chrome in cui il workaround non funziona più.

NOTE PER UBUNTU LINUX

# 1. Blocca il pacchetto
sudo apt-mark hold google-chrome-stable

# 2. Disattiva il repository (formato deb822: si aggiunge "Enabled: no")
echo "Enabled: no" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list.d/google-chrome.sources

# 3. Aggiorna la cache e verifica
sudo apt update
apt-mark showhold

Per riabilitare in futuro:

sudo apt-mark unhold google-chrome-stable
sudo sed -i '/^Enabled: no$/d' /etc/apt/sources.list.d/google-chrome.sources
sudo apt update

 

Conclusione

La logica è chiara: installare una versione ancora compatibile con il workaround, bloccare gli aggiornamenti, avviare Chrome con parametri MV2 e caricare uBlock Origin originale. Ma questa non è una soluzione eterna. La soluzione più stabile per chi vuole uBlock Origin completo resta usare un browser che continui a supportarlo davvero, come Firefox; la soluzione su Chrome 147/148 è una forzatura tecnica, utile finché il codice Manifest V2 esiste ancora dentro Chromium.

Fonti utili