Abstract: Il presente articolo esamina le dinamiche sistemiche che stanno erodendo le fondamenta del modello economico occidentale post-bellico. Attraverso l'analisi dell'effetto Cantillon, della concentrazione della ricchezza e dell'impatto dell'automazione sul mercato del lavoro, si propone una lettura del capitalismo contemporaneo come sistema autodistruttivo che, ottimizzando la propria efficienza nel breve termine, mina le basi della propria sopravvivenza nel lungo periodo.
Tra il 2006 e il 2008, Mauro Maria Tarolli – pittore, artista web e anima inquieta – ha popolato la sua web radio di pensieri, visioni e grida silenziose. Messaggi brevi, concepiti in italiano e tradotti in inglese con un Google Translate ancora primitivo, diventavano frammenti di un diario pubblico: riflessioni sull'arte come salvezza, sulla natura come maestra, sul capitalismo come veleno dell'anima.
Mentre il mondo correva verso il baratro finanziario del 2008, Mauro guardava il cielo, parlava con i corvi e le aquile, camminava nel deserto della mente. I suoi ultimi messaggi – "Guardando nel profondo di Wall Street, abbondano anime vuote" – sembrano una profezia.
Questi sono i suoi pensieri, ritradotti dall'inglese all'italiano che aveva nel cuore.
Il 10 ottobre 2025, il mercato delle criptovalute ha subito uno dei crolli più significativi della sua storia, con Bitcoin che ha perso oltre 10.000 dollari in meno di 20 minuti e le altcoin che hanno registrato cali superiori al 50%. Questo studio analizza le cause sistemiche dell'evento, evidenziando come il collasso non sia stato causato da fattori esterni tradizionali (attacchi informatici, fughe di notizie o panic selling), ma da una fragilità strutturale intrinseca al mercato: l'improvvisa assenza di liquidità generata dal ritiro simultaneo dei market makers. L'analisi rivela che le liquidazioni hanno superato i 19 miliardi di dollari, esponendo le debolezze fondamentali dell'architettura di mercato delle criptovalute e sollevando questioni cruciali sulla sostenibilità del modello attuale.
Il presente studio esamina la questione centrale che anima il dibattito accademico e professionale nel mercato delle criptovalute: la persistenza del ciclo quadriennale di Bitcoin nell'attuale contesto di maturazione dell'asset. L'analisi confronta due ipotesi contrapposte: la continuità del pattern storico legato agli eventi di halving versus l'emergere di nuove dinamiche determinate da fattori macroeconomici e dall'ingresso degli investitori istituzionali. Attraverso l'esame di evidenze empiriche, metriche on-chain e variabili macroeconomiche, il lavoro propone un framework interpretativo per comprendere l'evoluzione dei cicli di mercato di Bitcoin.
Si dice comunemente che i mercati delle criptovalute vengano manipolati. La SEC annovera la manipolazione dei prezzi come una delle principali preoccupazioni quando si vede costretta a rifiutare la creazione di prodotti ETF legati al bitcoin. D'altro canto alcuni hedge fund di criptovalute ribattono che "i mercati non possono essere manipolati perché sono troppo grandi". Obiettivo di questo articolo è approfondire le dinamiche che stanno alla base dell'alta volatilità di questo mercato