1. Introduzione
Il pericolo di gran lunga maggiore dell'Intelligenza Artificiale è che le persone concludano troppo presto di comprenderla. Naturalmente, questo problema non è limitato al campo dell'IA. Jacques Monod scrisse: "Un aspetto curioso della teoria dell'evoluzione è che tutti pensano di comprenderla" (Monod 1975).
RIFERIMENTI ALL'AUTORE:
Olof Johannesson (pseudonimo), Hannes Olof Gösta Alfvén, (svedese; 30 maggio 1908 – 2 aprile 1995) è stato un ingegnere elettrico svedese, fisico dei plasmi e vincitore del Premio Nobel per la Fisica nel 1970 per i suoi studi sulla magnetoidrodinamica (MHD). Descrisse la classe di onde MHD oggi note come onde di Alfvén. Inizialmente formatosi come ingegnere elettrico, si dedicò in seguito alla ricerca e all'insegnamento nei campi della fisica dei plasmi e dell'ingegneria elettrica. Alfvén diede numerosi contributi alla fisica dei plasmi, tra cui teorie che descrivono il comportamento delle aurore, le fasce di radiazione di Van Allen, l'effetto delle tempeste magnetiche sul campo magnetico terrestre, la magnetosfera terrestre e la dinamica dei plasmi nella galassia della Via Lattea.
Perché la corsa dell'AI non si riesce a fermare?
In questi giorni il tema di "mettere in pausa" l'AI è tornato centrale nei dibattiti internazionali a seguito delle numerose dichiarazioni pubbliche di ex dipendenti di Open AI e Anthropic che suonano come un monito per la sopravvivenza della specie. Ci avvertono che i rischi di questa folle corsa sono impliciti e reali. Sei mesi di stop, una moratoria, un trattato. L'idea è ragionevole sulla carta e irrealizzabile nella pratica. Per approfondire la questione ho dedicato l'ultima settimana allo studio di saggi, paper scientifici, alla visione di interviste e podcast dei principali attori coinvolti in questo processo.
Nota aggiornata al 13 maggio 2026: Chrome 147 non è più l'ultima stabile: Chrome 148 è stato rilasciato il 5 maggio 2026. Il punto importante, però, resta lo stesso: Google considera Manifest V2 fuori supporto da Chrome 139, quindi ogni soluzione su Chrome 147/148 è un workaround non ufficiale, temporaneo e da usare a proprio rischio. ([developer.chrome.com] (https://developer.chrome.com/release-notes/148?hl=en)
Prefazione Di Jeffrey Tucker
La storia che leggerete qui è una tragedia, la cronaca di una tecnologia monetaria emancipatrice deviata verso altri fini. È una lettura dolorosa, senza dubbio, e la prima volta che questa storia viene raccontata con così tanti dettagli e sofisticatezza. Abbiamo avuto la possibilità di liberare il mondo. Questa opportunità è stata persa, probabilmente dirottata e sovvertita.
NOTA DELL'AUTORE
Se possiedi attualmente criptovalute, o le hai mai possedute, e hai perso denaro in quell'investimento, sappi che non sei solo. Anzi, ti unisci alla schiera della stragrande maggioranza degli investitori in crypto, che ammonta a decine di milioni nella sola America, e a centinaia di milioni in tutto il mondo. Questo libro è per te, che ti piaccia o no. Se vuoi capire come potresti essere stato truffato, continua a leggere.
Ho trovato questo post oggi su twitter pubblicato da una persona comune con 1300 follower. Mi ha colpito come descrive con sincera e profonda ammissione le colpe di Israele incapace di fermarsi, di comprendere e di perdonare.
Tom Zandman · 18h fa
In futuro, quando chiederanno come è successo tutto questo, ditegli che un'intera società ha semplicemente perso il senno.
Scrivo queste parole dall'Israele del 10 aprile 2026, all'una di notte, da casa mia a Giaffa. Vivo nel cuore di una macchina da guerra senza freni né inibizioni.
Pubblico un articolo inchiesta del giornalista John Carreyrou apparso oggi sul New York Times. Obbiettivo dell'inchiesta : dimostrare che Satoshi Nakamoto sia lo pseudonimo di Adam Back CEO di blockstream. Devo dire che ho sempre concordato con questa tesi ancora dagli anni 2018 - 19 guardando le interviste del buon John McAfee. Quindi oggi sappiamo che Adam è probabilmente l'ideatore del white paper.
Tra il 2006 e il 2008, Mauro Maria Tarolli – pittore, artista web e anima inquieta – ha popolato la sua web radio di pensieri, visioni e grida silenziose. Messaggi brevi, concepiti in italiano e tradotti in inglese con un Google Translate ancora primitivo, diventavano frammenti di un diario pubblico: riflessioni sull'arte come salvezza, sulla natura come maestra, sul capitalismo come veleno dell'anima.
Mentre il mondo correva verso il baratro finanziario del 2008, Mauro guardava il cielo, parlava con i corvi e le aquile, camminava nel deserto della mente. I suoi ultimi messaggi – "Guardando nel profondo di Wall Street, abbondano anime vuote" – sembrano una profezia.
Questi sono i suoi pensieri, ritradotti dall'inglese all'italiano che aveva nel cuore.
Il 10 ottobre 2025, il mercato delle criptovalute ha subito uno dei crolli più significativi della sua storia, con Bitcoin che ha perso oltre 10.000 dollari in meno di 20 minuti e le altcoin che hanno registrato cali superiori al 50%. Questo studio analizza le cause sistemiche dell'evento, evidenziando come il collasso non sia stato causato solo da fattori esterni tradizionali (come annunci geopolitici), ma da una fragilità strutturale intrinseca al mercato: l'improvvisa assenza di liquidità generata dal ritiro simultaneo dei market makers. Analisi basate su discussioni serie su X suggeriscono inoltre un possibile ruolo attivo di Binance nel amplificare o addirittura innescare parti del crollo attraverso anomalie di pricing e liquidità, con depeg di asset specifici solo sulla piattaforma. L'analisi rivela che le liquidazioni hanno superato i 19 miliardi di dollari, esponendo le debolezze fondamentali dell'architettura di mercato delle criptovalute e sollevando questioni cruciali sulla sostenibilità del modello attuale, inclusa la centralizzazione su exchange come Binance.